“Corso di Preparazione all’esame d’avvocato – Prova Orale”

Febbraio-Giugno 2013

 

Per informazioni: inforas@libero.it oppure chiamare il numero 333.4004900

Notizie IPSOA

Attivazione di una cooperazione rafforzata, con attività informative reciproche, ispezioni congiunte, in un quadro di collaborazione scienti...
Protocollo Autorità per le garanzie nelle comunicazioni 22/05/2013
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Proroga riforma della geografia giudiziaria: adottato testo unificato in 2a Commissione . Adottato un testo unificato con cui si propone che...
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L'Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni ha accolto con soddisfazione la recente sottoscrizione del nuovo accordo tra ANIA e alcune Assoc...
Comunicato ISVAP 21/05/2013
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“Actio pauliana”: la Cassazione conferma che il giudizio promosso con l’azione non è soggetto a sospensione necessaria, pe...
Sentenza Cassazione civile 14/05/2013, n. 11573
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La Ragioneria Generale dello Stato ripercorre le novità più significative intervenute di recente nella disciplina dei beni immobili di propr...
Circolare Ministero economia e finanze 14/05/2013, n. 25 - RGS
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Ordini professionali: antitrust diffida gli ordini degli avvocati di Civitavecchia, Latina, Tempio Pausania, Tvoli e Velletri dall’ost...
Comunicato Autorità garante della concorrenza e del mercato 16/05/2013
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La decisione della Corte pone un freno al proliferare delle ipotesi di astensione, che, specie con riguardo ai delitti associativi, per effe...
Ordinanza Corte Costituzionale 14/05/2013, n. 86
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Il gran numero di atti stipulati dal notaio ogni giorno non prova la frettolosità se il rendimento è dovuto a un efficiente sistema di lavor...
Cassazione civile Sentenza 24/04/2013, n. 10042
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Acquisiti e diffusi illecitamente dati personali all'insaputa e contro la volonta' degli interessati, esponenti del Movimento Cinque Stelle....
Provvedimento Garante per la protezione dei dati personali 06/05/2013, n. 229, G.U. 13/05/2013, n. 110
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A decorrere dal trentunesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore delle disposizioni del decreto, i medici competenti, no...
Decreto Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 19/04/2013, G.U. 10/05/2013, n. 108
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Modificato il Regolamento concernente le regole tecniche per l'adozione nel processo civile e nel processo penale delle tecnologie dell...
Decreto Ministero della giustizia 03/04/2013, n. 48
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Chi Siamo

L’Associazione Forense “Jus For. As.” nasce con l’intento di contribuire allo sviluppo di una rinnovata coscienza civile e giuridica, che passi anche attraverso l’esercizio della professione forense e di una sua ritrovata funzione sociale all’interno della società civile.

Notizie JusForAs

La giustizia civile e quella tributaria bocciano il nuovo redditometro, mentre l'agenzia delle Entrate lo difende. Dopo l'ordinanza del Tribunale di Napoli del febbraio scorso, anche la Commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia (sentenza 74.02.13 depositata il 18 aprile) ha dichiarato l'illegittimità dello strumento di accertamento disegnato dal decreto ministeriale del 24 dicembre 2012. Sotto accusa, in particolare, le medie Istat e le mancate differenze territoriali del nuovo strumento.

Tratto da il sole 24 ore
Data pubblicazione: Lunedì, Aprile 22, 2013 - 11:39

Nella fase introduttiva del procedimento di separazione e divorzio, spesso, le parti, già indicano gli strumenti di prova dei quali si vogliono avvalere nel corso del giudizio, per far valere i propri diritti. L’articolo 706 del codice di procedura civile, è piuttosto carente circa le indicazioni sul contenuto del ricorso e sulle allegazioni documentali delle parti.

L’obbligo di allegare le ultime dichiarazioni dei redditi L’unico obbligo specifico è quello relativo all’allegazione, unitamente al deposito del ricorso e della memoria difensiva, delle ultime dichiarazioni dei redditi delle parti (da ciò desumiamo anche che, la parte che produce documentazione attinente i redditi percepiti da controparte non commette una violazione della privacy e ciò, proprio sul presupposto che la controparte è tenuta nel primo atto difensivo a produrre tali dichiarazioni e soprattutto in virtù del fatto che non si tratta di dati coperti da privacy essendo ormai pacifico, anche a seguito della pronunzia del Consiglio di Stato del 21 settembre 2012, che il diritto di agire in giudizio prevale sul diritto alla privacy).

Data pubblicazione: Lunedì, Aprile 22, 2013 - 10:35

Ne discuteranno, Venerdi 12 Aprile, presso l'Aula Magna del Tribunale di Vasto in un convegno organizzato da Jus For. As -Associazione Forense Vasto - ed il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Vasto, il Dott. Francesco PRETE, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Vasto; Prof. Avv. Stefano CANESTRARI, Professore Ordinario di Diritto Penale Facoltà di Giurisprudenza Università Alma Mater Studiorum di Bologna ed il Dott. Bruno GIANGIACOMO, Presidente Aggiunto Sezione GIP del Tribunale di Bologna.

 

 

Data pubblicazione: Martedì, Aprile 2, 2013 - 15:21

Le otto ordinanze di rimessione alla Consulta non frenano il ministero della Giustizia che prova ad accelerare sulla revisione della geografia giudiziaria, tenendo fermo il termine ultimo del 13 settembre prossimo. Così, in attesa della pubblicazione ufficiale sul sito web di Via Arenula, le “linee guida”per la dismissione degli immobili sono già state inviate, sotto forma di nota, a tutti i Presidenti di Corti di Appello e ai Procuratori Generali, obiettivo: procedere “nel più breve tempo possibile alla totale dismissione delle strutture ove sono attualmente allocati tutti gli uffici soppressi”.

Deroghe contenute La strada è quella di limitare al massimo la deroga contenuta nell’articolo 8 del Dlgs 155/2012 che consente il mantenimento in casi eccezionali e per non più di cinque anni degli immobili sedi degli uffici soppressi.

Chi chiederà la proroga dunque dovrà motivare e “comprovare” le “specifiche ragioni organizzative o funzionali” che la giustificano, anche chiarendo il perché dell’“impossibilità di praticare soluzioni alternative che consentano la concentrazione degli uffici soppressi presso la sede accorpante”.

Data pubblicazione: Lunedì, Marzo 25, 2013 - 10:35

Non commette reato di abbandono il proprietario di un cane che lascia l'animale in un canile. Lo sottolinea la Cassazione, con la sentenza 12852/2013, nell'annullare "perché il fatto non sussiste" una multa di 3.000 euro nei confronti del proprietario di due cani meticci, che a Marostica li aveva abbandonati in un canile privato. Secondo i giudici, il proprietario del cane deve essere assolto perché "è evidente che questa situazione di abbandono non può ravvisarsi nel solo comportamento del proprietario che affidi il suo cane ad una struttura o allevamento privato, il quale, sulla base di uno specifico contratto oneroso assuma verso il proprietario l'obbligazione di custodire e curare l'animale e di evitare i pericoli per la sua incolumità, provvedendo, anche in caso di bisogno, alle necessarie prestazioni sanitarie e ai mezzi terapeutici".

Data pubblicazione: Venerdì, Marzo 22, 2013 - 12:19

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